Ingredienti miracolosi?


La medicina magica è da sempre il nostro sogno: una pillola, una goccia di qualcosa che ci preservi da ogni male, o che scacci il male già presente…

Nell’era di internet siamo inondati di informazioni. Sia che ci arrivi come pubblicità, sia che abbiamo trovato noi l’informazione, ci troviamo spesso a leggere delle magiche virtù di questo o quel prodotto. Se tutte le notizie fossero vere, avremmo già risolto tutti i malanni. L’illusione di poterci curare con semplici rimedi naturali è molto allettante. Stiamo però attenti alle cure fai da te: un sostanza che fa bene, può anche fare molto male, soprattutto se usata in quantità elevate. Sostanze innocue se assunte in forma naturale (cioè sotto forma di frutto, come spezia aggiunta al cibo, come tisana), possono diventare tossiche o anche letali se assunte in forma concentrata (capsule, compresse, oli, estratti).

Di seguito riporto informazioni su alcuni dei prodotti di cui spesso si parla come di possibili toccasana contro il cancro.graviola

Graviola (Annona muricata): è il frutto di un albero originario del sud e centro America. Il frutto è gradevole, dolce, e ricorda un misto di frutti diversi: dalla fragola, all’ananas, con note di agrumi e un fondo dolce e cremoso di banana e cocco. Oltre ad essere consumata come semplice frutto, viene studiata sperimentalmente sotto forma di capsule, che contengono l’estratto (ottenuto dalle foglie e dai gambi) per valutarne il possibile effetto antitumorale. I risultati di alcuni studi (in vitro) sono promettenti, ma attenzione: pare che ad alte dosi le sostanze bioattive contenute nella graviola possano dare neurotossicità e causare sindromi riconducibili al Parkinson. Nel Regno Unito, l’associazione Cancer Research segnala questi rischi e consiglia di consultare il proprio medico prima di intraprendere terapie alternative.

Aloe: è una pianta grassa di cui esistono oltre 500 varietà. Tra queste è molto utilizzata e studiata l’aloe vera.aloe

Aloe vera: già nota agli antichi Egizi per le sue proprietà cicatrizzanti e lassative, ancora oggi è utilizzata a questo scopo. La sua efficacia in casi di psoriasi è considerata probabile, come pure il suo effetto lassativo. Secondo alcuni studi è utile (applicata localmente) per riparare i danni ai tessuti provocati dalla radioterapia. L’utilizzo topico (locale) sembra in genere sicuro ed in alcuni casi efficace. Per ingestione, sono invece stati riportati effetti collaterali (diarrea, crampi, malessere generale, eritemi): attenzione quindi all’utilizzo per via orale. In alcuni paesi è anche disponibile un prodotto iniettabile: non utilizzatelo, sono stati registrati decessi in seguito a questo tipo di utilizzo!

semi di chiaSemi di chia (Salvia Hispanica): i semi di questa pianta, diffusa nel sud e centro America, hanno attirato recentemente l’attenzione del pubblico per un possibile effetto sulla perdita di peso e sulla riduzione della colesterolemia e della glicemia (effetti per ora non confermati). Solo di recente (gennaio 2013) sono stati ammessi sul mercato Europeo i semi confezionati (consumo massimo 15 g/die) o venduti come ingredienti nei prodotti da forno, nei cereali per la prima colazione, nei mix di frutta secca. Anche se non hanno effetti magici, possono essere una buona fonte di acidi grassi omega 3 e di calcio. Quindi aggiungere un po’ di semi di chia al pane fatto in casa o ai cereali del mattino, o sull’insalata, alternandoli a semi di lino, di girasole, di sesamo, potrebbe essere una buona strategia per la salute cardiovascolare e delle ossa: ricordo, però, che non c’e’ nulla di provato scientificamente.

curcumaCurcuma (Curcuma longa): la curcuma è una pianta tropicale, di cui si consuma il rizoma (polverizzato) e, nella cucina Indiana e dell’estremo Oriente, anche le foglie. La polvere di curcuma è la base di molte miscele di spezie, tra cui il curry. Il principale principio attivo pare essere la curcumina, che da parecchi anni è oggetto di studio in numerosissimi trial clinici, non solo per la cura del cancro, ma anche come antiinfiammatorio. I risultati sono promettenti, ma la strada ancora lunga per la conferma del suo utilizzo nella terapia dei tumori.

Che conclusioni trarre da tutto ciò? Innanzitutto, non improvvisate e seguite le indicazioni mediche. Molti di questi prodotti possono però essere usati come alimenti, arricchendo la nostra dieta di antiossidanti e micronutrienti importanti. Quindi, perché non aggiungere un pizzico di spezie e erbe in più nei nostri piatti? Non dimentichiamo pepe, peperoncino, ginger e tutte le piante aromatiche del nostro territorio: rosmarino, timo, origano, salvia, menta, ecc.

 

Fonti e approfondimenti: Sano e buono. S. Salvini 

http://www.mskcc.org/cancer-care/integrative-medicine/about-herbs#All

http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/druginfo/herb_All.html

http://nccam.nih.gov/health/herbsataglance.htm

http://www.cancerresearchuk.org/cancer-help/about-cancer/treatment/

 

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10 commenti

  1. i nostri antenati sapevano tante cose al riguardo delle piante… ma pian piano la gente si risveglia e ritorna a vivere con la natura in armonia… e la natura e come una madre ci prende cura di noi 😉

  2. Stranamente mai frutti o sostanze vicino a noi..non è strano? Troppo infatti. Nessun frutto salva dal cancro ma è lo stile di vita a dover cambiare, perchè pensare che assumere una sola sostanza per eliminare un problema così invasivo è non solo puerile ma assolutamente illusorio. Grazie per le info.

  3. E’ da un po’ che cerco info in Rete ma, come ben si può immaginare, talvolta è difficile distinguere la realtà dalla menzogna.
    Sarebbe utile conoscere l’età media (e lo stile di vita) delle popolazioni locali che ne fanno uso, per trarre almeno una conclusione basata su fatti reali.
    Ad esempio, ho letto di una popolazione himalyana che si nutre principalmente di cereale e legumi ed ha una vita media superiore ai cent’anni.
    Boh…

  4. Di recente mi sono ustionata per un’esposizione troppo prolungata al sole. Ero a Zanzibar. Mi hanno applicato per tre giorni (2 volte al giorno) l’aloe rompendo la foglia e, letteralmente, spalmandomi del succo che ne esce. È stata miracolosa! E teneva anche a miglia di km le zanzare. L’unica avvertenza è che macchia tantissimo e non sempre, neppure dopo diversi lavaggi, l’alone arancione viene via.

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