Giornata mondiale della tiroide | prevenzione


settimanatiroideSono 6 milioni gli italiani colpiti da una malattia della tiroide, con casi di tumore più che raddoppiati nell’ultimo ventennio, e casi di tiroidite di Hashimoto triplicati. «Numeri importanti che chiedono di alzare la soglia di attenzione nella popolazione e tra gli specialisti perché si intervenga appropriatamente e precocemente, con una parola d’ordine: prevenzione» dicono gli endocrinologi riuniti per la presentazione, svoltasi ieri a Milano, della Settimana della tiroide, che si aprirà il 18 maggio e si chiuderà il 25 con la celebrazione della Giornata mondiale della tiroide. Durante tutta la settimana saranno distribuite brochure informative presso punti Coop e su base volontaria Asl, centri clinici pubblici e privati offriranno consulti, visite e screening gratuiti, garantendo omogeneità e coerenza delle informazioni fornite, grazie a una lettera contenente le linee da seguire inviata a tutti coloro che hanno dato disponibilità a partecipare.

La tiroide garantisce una corretta sintesi ormonale se può disporre di adeguate quantità di iodio, un oligoelemento essenziale, presente nellorganismo in piccole quantità e soggetto a perdite quotidiane attraverso urina e sudore. Per questa ragione è molto importante assumerne attraverso l’alimentazione la giusta quantità, e agevolare così il funzionamento della ghiandola tiroidea: uneventuale carenza di iodio può portare a diverse patologie (es. gozzo) ed è particolarmente rischiosa in gravidanza, determinando anche gravi conseguenze per il feto.
L
assunzione attraverso la dieta è piuttosto limitato (è contenuto nei cibi in piccole quantità) sale iodatoe bisogna considerare che alcune verdure (es. cavolo) sono “gozzigene”, ovvero inibiscono lassorbimento dello iodio da parte della tiroide. Per ovviare a eventuali problemi, è sufficiente inserire nella normale alimentazione adeguate quantità di sale iodato (non superiori a 3-5 g al giorno) da impiegare “crudo”: il calore tende infatti a distruggere lo iodio, perciò utilizzare, ad esempio, il sale iodato nellacqua di cottura della pasta non ha nessuna utilità.

In Italia la carenza iodica costituisce ancora oggi unimportante questione sanitaria, tanto che nel 2005 è stata approvata una legge finalizzata alla prevenzione del gozzo endemico e di altre patologie da carenza iodica, rivolta a promuovere il consumo di sale arricchito con iodio.

Per ulteriori informazioni: http://www.tiroide.com/ http://www.associazioneitalianatiroide.org/

 

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