Le diete da evitare | preferite l’impegno al “miracolo”


Se ne sentono di tutti i colori, ci sono diete per tutti i gusti, ma il problema è che la maggior parte di queste non solo apporta risultati temporanei, ma può compromettere seriamente la salute.

Inizio con la famigerata dieta Dukan.dukan-atkins

È un regime alimentare composto da 4 fasi: 1. la fase d’attacco conta 72 alimenti proteici, 2. la fase di crociera alterna giornate di sole proteine a giornate di proteine e 28 verdure raccomandate, 3. la fase di consolidamento vede il rientro di alimenti a piacere, 4. la fase di stabilizzazione prevede proteine 1 giorno a settimana.

È una dieta che attira molta attenzione, soprattutto per le parole magiche “mangiare a volontà”, peccato che il signor Dukan non abbia anche indicato le inevitabili controindicazioni, tra cui:

  1. stipsi dovuto al ridotto apporto di fibre, soprattutto nella prima fase

  2. chetosi, cioè un alterato metabolismo degli acidi grassi (i corpi chetonici sono estremamente pericolosi per il sistema nervoso centrale)

  3. alitosi a causa degli acetoni prodotti durante lo stato di chetosi

  4. irritabilità e debolezza dovuta all’apporto troppo ristretto di carboidrati

  5. carenze di vitamine e sali minerali

  6. aumento di colesterolo, trigliceridi e acido urico nel sangue

  7. disturbi renali dovuto al sovraccarico di proteine

  8. problemi epatici per l’eccesso di scarti metabolici degli aminoacidi

  9. maggior rischio di malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di tumore, tra cui il colon-retto

  10. effetto yo-yo: si perde peso velocemente, ma i kg persi verranno ripresi nel giro di un anno

  11. non si perde massa grassa, bensì massa magra

Prima ancora della dieta Dukan, ha spopolato la dieta Atkins, simile a questa appena descritta, con l’unica differenza di essere meno ferrea e permettere il consumo sin dalla prima fase di massimo 20 g di carboidrati. Tuttavia, le controindicazioni sono esattamente le medesime.

La dieta a zona si basa sull’ipotesi che si possa creare una condizione favorevole al dimagrimento raggiungendo un particolare rapporto tra due ormoni: insulina e glucagone. In ogni pasto si dovrebbe raggiungere il rapporto 40-30-30 tra carboidrati, proteine e lipidi. È una teoria NON supportata da alcuna evidenza scientifica. La dieta, essendo sbilanciata, presenta delle controindicazioni:

  1. fa perdere massa magra e non massa grassa

  2. disidratazione

  3. disturbi ranali ed epatici per eccessiva produzione di scorie azotate

  4. formazione di corpi chetonici

  5. eccessiva introduzione di colesterolo

La dieta conta calorie o a punti prevede la libera assunzione di cibo nel corso della giornata fino al raggiungimento di una quantità assegnata di calorie. Ogni alimento presenta un punteggio da 0 a 100 (gli alimenti con un numero maggiore sono quelli ricchi in carboidrati e quindi da limitare). Si tratta anche in questo caso di una dieta iperproteica, sbilanciata, che può portare a:

  1. sovraccarico renale

  2. problemi intestinali per ridotto apporto di fibra

  3. dislipidemia per aumentato apporto di colesterolo

  4. aumento di acido urico nel sangue

Inoltre, si ritiene che questo approccio possa favorire comportamenti ossessivi.

La dieta Tisanoreica prevede la perdita di peso attraverso il consumo di prodotti quali integratori, infusi e decotti. È costituita da 2 fasi: 1. la fase intensiva prevede il consumo giornaliero di 4 pietanze Tisanoreica, verdura, carne e uova (nessun carboidrato) 2. la fase di stabilizzazione reintegra gradualmente i carboidrati a basso indice glicemico e prevede 2 pietanze Tisanoreica al giorno. Similmente alle precedenti diete ipoglucidiche, l’obiettivo si raggiunge attraverso l’effetto metabolico chetogenico. Anche con questa dieta le controindicazioni non possono dunque mancare:

  1. sofferenza renale ed epatica

  2. chetosi e conseguente sofferenza nervosa

  3. alitosi

  4. alterazione delle capacità cognitive indotta da ipoglicemia

La dieta delle uova prevede il consumo di 4-6 uova al giorno e carne in abbondanza per 15 giorni. Si tratta di una dieta sbilanciata, iperproteica che compromette la salute provocando:

  1. sofferenza renale ed epatica per eccesso di proteine e grassi saturi

  2. ipercolesterolemia

  3. carenza di vitamine e sali minerali

  4. effetto yo-yo

Naturalmente ci sono molti altrregimi alimentari che diventano popolari perché promettono risultati in tempi brevi e, soprattutto, pochi sacrifici. Ciò che accomuna la maggior parte di queste diete è il potenziale effetto dannoso per la salute e una perdita di peso effimera perché a breve termine.

Il nostro cervello comprende le variazioni delle dimensioni del corpo e quando la perdita di perdere pesopeso è veloce il metabolismo si abbassa (perché cerca di risparmiare quanta più energia possibile). Avere un metabolismo abbassato significa che non appena si reintroducono più energie, inevitabilmente si incomincia a riacquistare il peso perso. Si parla così di effetto yo-yo (fattore di rischio cardiovascolare) che implica l’instaurarsi di un circolo vizioso molto pericoloso. Un decremento ponderale graduale, invece, permette al cervello di “riformulare” la giusta immagine mentale del corpo, permettendo di mantenere il peso raggiunto, perché ritenuto il peso giusto.

L‘unico modo per perdere peso è prendere coscienza degli errori nutrizionali che si commettono per poterli sostituire con corrette abitudini alimentari. La modifica non si deve, solitamente, limitare a ciò che si mangia, ma allo stile di vita. Non si può pensare di perdere peso e mantenere a lungo termine il risultato ottenuto senza associare una sana ed equilibrata alimentazione ad una regolare attività fisica.

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